12. Dic, 2017

12 Dic 2017

La famiglia in un tortellino

Il prossimo martedì a quest’ora sarò a Milano per un nuovo appuntamento di OIKOS – Ritratti di famiglie e mentre sono qui che studio le ricette e organizzo gli ordini riguardo con calma gli scatti e i ritratti di Marco della cena di novembre.
La felicità a tavola è faccenda complessa e le famiglie sono complessità al cubo: aspettative, spigoli, amori, affetti, complicità a asperità che non sempre sono facili da amalgamare e arrontodare e richiedono cura, attenzione, fiducia, pazienza, tempo e qualche fatica.
Riguardando le foto ho capito: la sintesi di questo lento processo sta in un tortellino.

Famiglia di tortellini

Non li avevo mai preparati prima d’ora e immaginavo richiedessero cura, attenzione, fiducia, pazienza, tempo e qualche fatica, ma non immaginavo richiedessero così tanta cura, così tante attenzioni, così tanta fiducia, così tanta pazienza, così tanto tempo e più di qualche fatica.

Impastare e amalgamare con cura

Cura perché dall’impasto al ripieno tutto deve essere ben amalgamato, attenzione perché tutti i passaggi sono importanti e non ci si può distrarre un attimo, fiducia perché non avendoli mai preparati come al solito ho dovuto credere ad Ada e alle sue indicazioni, pazienza perché chiudere un tortellino è un esercizio zen, chiuderne centinaia ve lo lascio immaginare, tempo perché ogni passaggio ne richiede tanto e la chiusura dei tortellini richiede un tempo che mi ha fatto immaginare l’infinito e sulla fatica il mio palmo e soprattutto il mio dito medio sinistro avrebbero qualcosa da raccontare dal momento che per due giorni sono rimasti indolenziti e gonfi.

Stendere e distendere

Che meraviglia però, che bontà, che delizia, che ricchezza di sapori si concentra in un sol tortellino.
Rispetto alla ricetta tradizionale abbiamo apportato una piccola modifica: al posto della mortadella il salame cotto: LUISET la mortadella non la produce – siamo in Piemonte – ma il suo salame cotto è squisito per cui perché non provare a sostituire l’una con l’altro?

A ognuno la sua famiglia, a ciascuno il suo insaccato

Del resto la famiglia è proprio così: non sempre è esattamente come la si vorrebbe, così come non sempre gli ingredienti a disposizione sono quelli che effettivamente si hanno, ogni tanto si alza la punta del dito medio o la si vorrebbe alzare, ma se si è tutti buoni e disponibili ad amalgamarsi tutto alla fine potrebbe funzionare a meraviglia!
La prossima settimana vi racconterò la cena di dicembre di OIKOS – Ritratti di famiglia di dicembre, per ora godetevi le foto di Marco e la ricetta completa dei Tortellini alla bolognese.
Tra poco sarà Natale: se non volete cimentarvi in questa lunga avventura lo capisco, potete acquistarli… cercate però di amalgamarvi tra di voi ed essere buoni, almeno quasi quanto loro.

LUISET – Materie prime

P.S. Ringrazio come sempre l’agrisalumeria LUISET che gentilmente ci ha fornito tutte le suine materie prime necessarie.
Se non la conoscete vi consiglio caldamente di assaggiare i loro prodotti, a Torino potete trovarli nella rivendita di via Principe Amedeo 20, ma sappiatelo: i loro prodotti sono così buoni che creano dipendenza.
E se entrerete pensando “ma sì, provo, compro un salamino” e uscendo vi accorgerete di avere tra le mani una sporta ricca di ogni suino ben di dio non dite che non vi avevo avvertito.

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