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30 Gen 2019

Questa è l’acqua

Venerdì 25 gennaio. Intrecci, storie, vite, relazioni, viaggi, lingue, nazioni, persone che si conoscono e si capiscono con un solo sguardo e altre che fino a pochi attimi prima non immaginavano l’esistenza l’una dell’altra e ora si ascoltano, scambiano esperienze private, ricordi, presente e futuro a poche spanne di distanza con i piatti del Talismano in punta di forchetta.
Umani che incontrano altri umani. Umani che si amalgamano e diventano amici.
Mi mancavano le cene con le ricette di Ada, l’atmosfera domestica, le bottiglie che si stappano e i piatti che si susseguono tra chiacchiere e chiacchiere e quindi pronti, partenza, via: si apparecchia.

Tutte le foto sono di S.

Questa sera a fare da cavie di ricette mai cucinate prima siamo in sette – C e I, J e S, N, W ed io – le ricette sono 4, le nazionalità 3 e le bottiglie stappate molte di più.
I piatti sono tutti ricchi di burro, uova, besciamella e decine di ingredienti cucinati a parte come tradizione vuole.
Le foto sono di S che dice di aver digerito tutto, ma non gli credo 🙂 (altro…)

18 Gen 2019

Una regola è una regola:

Come si fanno ad assaggiare tutte le ricette del Talismano della felicità?
Almeno una alla volta.

Felicità è sbattimento

 

Oggi è il giorno del Pesce persico in filetti al burro. O meglio dovrebbe essere la giornata del Pesce persico in filetti al burro e invece la ricetta prende un’altra pinna e si trasforma in Rana pescatrice in filetti al burro.
Una regola è una regola: qualunque filetto di pesce impanato all’inglese e fritto a puntino è una festa.
Filetto di pesce, farina, uovo sbattuto, pane grattugiato, burro spumeggiante o olio bollente in quantità.
Cinque ingredienti.
Tempo occorrente: se ve la prendete con gran comodo circa 15 minuti, all’incirca il tempo necessario ad individuare al supermercato il banco freezer, destreggiarvi tra i carrelli e individuare gli insipidi bastoncini preconfezionati.
Date retta ad Ada, fatevelo da voi e la felicità è servita. (altro…)

9 Gen 2019

I Buoni Propositi

A gennaio di ogni nuovo anno i buoni propositi pascolano liberi e corrono quanto una mandria di bisonti nelle grande pianure.

Buffalo galloping – Muybridge

Tante testolone tonde, grandi e pelose, piccole corna da 2 o 3 metri su per giù, 190 cm di altezza al garrese, spalle grandi, una bella gobba pronunciata e il posteriore glabro e sproporzionatamente secco che passano la maggior parte del tempo a ruminare però quando vogliono correre arrivano ai 60 chilometri orari.
Dai 750 ai 900 chili di aspettative che ad ogni inizio anno ci corrono incontro.

Un bisonte per ogni tuo desiderio

Fare il giro del mondo, smettere per sempre di fumare, imparare ad amare, non mangiarsi le unghie, iscriversi in palestra, studiare antichi testi sacri, capire come funzionano le fatture elettroniche, un corso di canto.
Ad ognuno i suoi desideri, a ciascuno i propri bisonti.

Desideri indigesti

Oltre a condividere molti dei bisonti di cui sopra anche quest’anno ho il mio piccolo bisonte bianco che scalpita nelle viscere: assaggiare tutte le ricette del Talismano della felicità e digerire questa lunga storia di ricette iniziata otto anni anni fa… poche decine di bufali ed è fatta, per intanto eccovi servite tre nuove ricette: due rombi e una bufala.
Buon anno e buoni propositi a tutti i cuori e gli stomaci del mondo, che la ricerca della felicità sia sempre con voi! (altro…)

31 Dic 2018

E quando un nuovo anno sta per iniziare e il vecchio anno sta per finire

Cara Ada
che anno lungo quest’anno, fatto di tanti mesi uno diverso dall’altro.
Mesi splendidi, mesi soleggiati, mesi affollati, mesi in salita, mesi dimenticabili, mesi di riordino, mesi in treno, mesi lontano, mesi di amore, mesi di cene, mesi di fallimenti e mesi di felicità. Nessuna grande tragedia in questi mesi, al massimo qualche piccolo rigurgito di tristezza.
Sì è vero tra le cene di Ugo, Qualcosa di Sinistra e gli aerobanchetti futuristi ci siamo viste poco quest’anno. Abbiamo nutrito e osservato le famiglie di OIKOS, abbiamo preparato assieme una manciata di manicaretti per W e per qualche lieto commensale, mi hai offerto una ricetta per consolarmi in una giornata amara che lascia stare e una terrina qua e un piedino di porco là.

Gesù in frolla, mele e uvetta. Opera di W

E poi ovviamente ed imprescindibilmente eri con noi alla Cena della Vigilia anche detta la Cena dei Senza Famiglia. Quest’anno tra fedelissimi, amici ritrovati, amiche rodate e nuovi acquisti siamo arrivati a 17 stomachi che battevano all’unisono.
E, S e L, R, O e M, D, C e I, L e M, M, A, C, B, W ed io che a vederci tutti nella stanza in piedi attorno alla tavola imbandita in cuor nostro abbiamo pensato che non ci saremmo mai stati e invece tra uno stringiti di qua e un aspetta che mi siedo prima io ci siamo accomodati e tra un brindisi e un assaggio non ci siamo più alzati. L’arte è un banchetto e ogni piatto in tavola ci chiama, chiedendoci di essere mangiato e apprezzato… alla Cena dei Senza Famiglia di quest’anno è stata la volta delle Barchette con ostriche, ultima ricetta del sotto-capitolo Barchette e del Capitone arrosto, ricetta ingiustamente sottovalutata.
Promettendo come sempre che il prossimo anno seguirò maggiormente le tue ricette riuscendo finalmente ad assaggiarle tutte all’arrembaggio della felicità – l’intento c’è, ma la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni – auguro buon anno e buone feste a te e famiglia.
Arrivederci al 2019!
Evviva le renne, evviva Babbo Natale e evviva Gesù! (altro…)

17 Dic 2018

Una si distrae un attimo e tra una settimana sarà Natale

Cene da apparecchiare e cene apparecchiate, aperitivi, futuristiche collaborazioni, tasse da pagare, qualche lavoro ancora da impiattare… Che corsa ad ostacoli questi mesi.
Nel mentre lo ammetto sto trascurando Ada, ma meno di quanto ne scriva che gli arretrati e la felicità come sempre mi inseguono.
Oggi è la volta della Polenta con gli uccellini scappati a casa di C e M.
Quando dobbiamo andare a cena da C e M tra me e Ada si intavola sempre la solita conversazione.
“Sara, cara, chi cucina questa sera?”
“Eddai Ada smettila con questa storia, io sono una fan della cucina sperimentale di M.”
“Ma certo, anche io. Ma chissà se ha tempo. E poi C… ti ricordi quanto le piacque la caponatina? E gli struffoli? E l’ombrina? E il timballo? A lei piace tanto la mia cucina. E portiamoglielo un piattino… E poi tu le dovrai finire queste benedette ricette del Talismano della felicità. Forza, vai.”
Ada è una donna di poche parole, pragmatica, affettuosa a suo modo e dopo tutti questi anni ci capiamo: lei sa che quando non so bene cosa fare l’unica cosa che mi distrae è cucinare e io so che è meglio ascoltarla e che di lei mi posso fidare.
Me la ricordo bene quella giornata.
Ero un po’ triste a causa di un diverbio con un altro amico immaginario, ero alle prese con una grande scoperta formativa e non sapevo bene cosa fare.
Cucinare un piatto del Talismano e condividerlo con C e M, S, W fu un’ottima idea.
Ada aveva ragione come sempre. (altro…)