Come ostriche allo scoglio – SiVuPlè

A tavola con Ada

“Ada ma secondo te se chi trova un amico trova un tesoro, chi trova un’amica trova un ostrica?”
“Sì.”
“Anche secondo me?”
Perché?
Perché le ostriche sono capaci di ripristinare l’ecosistema e filtrare l’inquinamento; sono forti, nutrienti, ricche di ferro e di calcio e sono difficili da abbinare: non amano l’acida aggressività dello champagne ma prediligono vini profumati ed eleganti.
Perché le ostriche sono vive ma anche chiuse, perché sono molluschi bivalvi che respirano e si nutrono all’unisono con il tubo digerente che passa attraverso il ventricolo del cuore e perché alcune ostriche racchiudono all’interno una perla e alcune, rarissime, creano addirittura la preziosissima perla di Thaiti.
E belòn, ditemi voi se un’amica non è così! Ostriche e perle, perle e amiche.
È davvero una felicità apparecchiare questa cena con Ada – la mia perlissima amica immaginaria – al Si-Vu-Plè da Elsa e Lauren, splendide amiche e meravigliose signore, rare più delle centinaia e centinaia di ostriche che abbiamo aperto assieme alla ricerca della felicità, rare quanto due ostriche con la perla.
I ringraziamenti sono come al solito un discreto numero.
Grazie a D e a V e ai loro amici, grazie a M e compagna, grazie a I e ad A, grazie a M e L e a tutti i loro amici, grazie a V, a F e alla loro amica, grazie a B e al suo amico, grazie a tutti voi che con il vostro palato e il vostro tubo digerente avete fatto felice il mio cuore, ripristinato l’ecosistema del mio cervello e filtrato l’inquinamento nei miei pensieri!
Grazie a Elsa e Lauren, nutrienti padrone di casa che ci hanno ospitato al Si-Vu-Plè, una delle perla nel nostro cuore!
E grazie a Carlo e a LACHIMICA design: Ada grazie a voi è sempre perlissima!

p.s. questa sera Marco non c’è e neppure W ergo nemmeno le foto ci sono… ma credetemi, le ostriche c’erano come potete vedere dallo scatto recuperato che potremmo intitolare Quel che resta delle ostriche.

Per 21 persone

Ostriche alla veneziana

Ostriche
succo di limone
pepe di Cajenna
ciuffi di prezzemolo
fettine di limone

Morale delle Ostriche alla veneziana: ghiacciate al limone.
Tutti gli ingredienti oltre all’ostrica sono sostanzialmente una decorazione da comporre sopra lo zoccolato di ghiaccio. La ricetta è assai semplice, superata l’apertura non resta che mangiarle.

Ostriche alla diavola

Ostriche
burro
farina
latte
sale
noce moscata
pane grattugiato fritto nell’olio

Morale delle Ostriche alla diavola: gratinate a forno moderato.
Ricetta molto francese in cui a farla da padrona è la besciamella emulsionata con latte e l’acqua delle ostriche sbollentata e filtrata in uguali proporzioni. Alla salsa poi si mischiano le ostriche sbollentate, si farcisce l’ostrica ben nettata con la crema e si ricopre tutto di pane grattugiato fritto nell’olio.

Ostriche alla Villeroy

Ostriche
salsa villeroy
farina
uovo sbattuto
pane grattugiato
olio per friggere

Morale delle Ostriche alla Villeroy: fritte a padella molto calda.
Sono una sorta di crocchette di ostriche impanate all’inglese. Buone come tutte le crocchette sanno essere e lunghe da preparare ben più della quaresima.

Crêpes dolci

La specialità di Lauren!

N.d.A. Le mie riflessioni sulle ostriche cotte.
Se sei un francese o un abitante di zone ad alta concentrazione di ostriche effettivamente mangiarle sempre e solo crude può risultare alla lunga ripetitivo, stucchevole e nauseante quindi ben vengano le ricette di ostriche cotte. Se però sei un abitante di zone dove le ostriche le mangi di rado preferisco le ostriche crude.

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