A tavola con Ugo Tognazzi

Il primo martedì del mese

“L’attore? A volte mi sembra di farlo per hobby. Mangiare no: io mangio per vivere.
E mi sento vivo davanti a un tegame.
L’olio che soffrigge è una musica per le mie orecchie.
Il profumo di un buon ragù l’adopererei anche come dopobarba.
Un piatto di fettuccine intrecciate o una oblunga forma d’arrosto, per me sono sculture vitali, degne di Moore.”
Parola di Ugo Tognazzi

Cene pantagrueliche e grandi abbuffate, coglioni di toro e zuppone alla porcara, carbonara, checca sul rogo e spaghetti alla sgualdrina, signorine, scherzi goliardici e sigarette. Tante sigarette. E vino. Tanto vino. Come a dire Tapioco Come se fosse Antani. Non capite di cosa stiamo parlando? Cosa stiamo mangiando? Niente supercazzola? Nessuno scappellamento a destra?
Amici miei è giunto per voi il momento di assaggiare la cucina dell’immenso Ugo Tognazzi, il più grande mostro della cucina italiana e non solo. Straordinaria? Ottima? Sufficiente? Insufficiente? Cagata? Grandissima cagata? Questo, come tradizione vuole, lo deciderete voi. Ci vediamo al Camaleonte Piola 2.0 ogni primo martedì del mese. Mangeremo fino a morire.
Per info e prenotazioni: sara@pentolapvessione.it

Come se fosse antani

 

Sara Casiraghi
Gastronoma semiseria laureata in psicologia apparecchia progetti legati al cibo e alla felicità.
Bruno Boveri
Laureato in filosofia del buon bere, frequentava più le piole che l’università, anzi, quest’ultima più che frequentarla la occupava… e la passione del buon vino non l’ha mai tradita.

martedì 8 maggio
La sgualdrina è tentatrice –

Melanzane seta con velluto di parmigiano, Insalata di riso a modo mio e Rinforzino
– Ricette stellate alle gare di gastro-austerity nazionale –

Spaghetti alla sgualdrina
«Variazione di un piatto che comunemente viene chiamato alla puttanesca.»

Torta Andrea
(sequenza numero 72)
Vini in abbinamento: Arneis Boneur, Roero Vicot e Barbera d’Alba Gran Madre, Cascina Pellerino di Monteu Roero

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martedì 10 aprile
– Straziami, ma di baci saziami –

Crostoni con Stinco di Santo e Insalata niçoise
– per iniziare in paradisiaca leggerezza –

Gnocchi di patate al gorgonzola
«Da svenire, credetemi.»

Bavarese di tette
(sequenza finale)
Vini in abbinamento: Brut Chardonnay metodo Charmat, Dogliani doc 2016, Barbera d’ Alba doc 2016, Cantine Luzi Donadei Fabiani

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martedì 5 marzo
TuttoPesce

Insalata Oriunda
“Nessuno oserà accusarmi di lesa gastronomia, se apporterò a quella che dovrebbe essere la niçoise classica, alcune variazioni «stagionali».”
Cocktail di gamberetti
Code di gamberetti, pomodori, maionese, ketchup, peperone verde dolce, cren, limone, cerfoglio, Worchestershire sauce, Tabasco, panna montanta non dolce, lattuga. Non c’è niente da aggiungere.

Linguine al salmone
Per ospiti «sofisticati».

Crêpes Grand Marnier
(sequenza numero 58)
Vini in abbinamento: Erbaluce di Caluso, Erbaluce di Caluso Misobolo
Azienda Agricola Cieck San Giorgio Canavese (TO)

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martedì 6 febbraio
Tarapìa Tapioco

Lingua di bue stufata
Pissaladière provençale
Insalata di carciofi
Per iniziare in leggerezza

Zuppa di cipolle
Una soupe à l’oignon alla francese, ma con un tocco all’italiana

Copppa Bagnacavallo
A base di mascarpone, uova, zucchero, amaretti, cioccolato e liquore. nel caso qualcuno avesse ancora fame
Vini in abbinamento: Barbera d’Alba, Langhe Nebbiolo Angelo, Azienda Agricola Mauro Veglio di La Morra (CN)

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martedì 5 dicembre
– XXX –

Insalata di spinaci
“Questi spinaci qui, però, non li faceva mia mamma. Li faceva mia zia.”
Pissaladière provençale
da La Grande Bouffe (sequenza numero 52).
Coglioni di toro al Pernod
“Credo che nessun maestro della cucina italiana avrebbe il coraggio di parlarvi con la mia tranquillità dei «Coglioni di toro al Pernod».” Polpettine all’origano
“In tempi di austerità va di moda la carne tritata, il cui uso viene raccomandato per risparmiare sulla carne-carne, che costa molto cara. Voglio allinearmi.”

La fettunta
“È la minestra più buona del mondo.”

Panettone
Lui, il vero pane’tuŋ.
Vini in abbinamento: Arneis Langhe “Fussot”, Barbera doc Alba Superiore “Lavai”, Nebbiolo doc Langhe “Vigna Granda”, Azienda Agricola Ghiomo di Guarene (CN)

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martedì 7 novembre
– HOSTARIA! –

Frittata austerity
“L’operazione più difficile è quella di friggerla. Sapete voltare una frittata? Voi dovreste vedermi quando rigiro le frittate. Sono fantastico.”
Bresaola condita a modo mio
Il trucco sta nel mescolare il condimento virilmente, con una forchetta. Saper mescolare virilmente è da pochi. Anche il prezzemolo va tritato virilmente.
Cavolfiore verde in budino
“La preparazione è così semplice che quasi quasi neanche ve la dico. Certo non è una vivanda thrilling, con suspence finale.”
Straccetti di trippa
Rustici, ma genuini.

Zuppone alla porcara
Un minestrone assai sofisticato, ma delicato.

Crema brulé
“Era questo il dolce preferito di mio nonno quando aveva ancora i baffi all’in su. Del resto è un dessert che farebbe andare all’in su qualsiasi tipo di baffi.”

Vini in abbinamento: Langhe doc Favorita “Snert”, “Inclivio” Rosa, “E’ Rosso” vino rosso, Moscato doc Piemonte, Poderi Cellario di Carrù (CN)

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martedì 3 ottobre
– COME SE FOSSE ANTANI –

Maial tonnè 
Lombata di maiale con maschia salsa tonnata.
Caviar d’aubergine
Crostini di polpa di melanzane battuta e condita.
Crostini di fegato di maiale
Crostini con pâté di fegato di maiale profumato al brandy, la cui ricetta si basa sulle dimensioni della cipolla.
Rognone bourguignonne
da La Grande Bouffe (sequenza numero 69).

Orecchiette al sugo bastardo
Orecchiette, pomodori pelati, cipollina, aglio, basilico, olio, burro, mascarpone a volontà e una collina di neve costituita da ricottina grattugiata.

Banana sweet
“300 g farina bianca doppio zero, 250 g burro, 250 g zucchero, 4 uova, lievito, 2 banane, 1 pizzico di cannella. Niente altro.” Il dolce più pesante degli ultimi cento anni.
Vini in abbinamento: Santa Clelia Brut di Erbaluce di Caluso, Canavese “Palere” Rosè, Canavese Rosso doc “Palere”,  Azienda Agricola Santa Clelia di Mazzè (TO)


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