A tavola con Ugo Tognazzi

il primo martedì del mese

“L’attore? A volte mi sembra di farlo per hobby. Mangiare no: io mangio per vivere.
E mi sento vivo davanti a un tegame. L’olio che soffrigge è una musica per le mie orecchie. Il profumo di un buon ragù l’adopererei anche come dopobarba. Un piatto di fettuccine intrecciate o una oblunga forma d’arrosto, per me sono sculture vitali, degne di Moore.”
Parola di Ugo Tognazzi

Cene pantagrueliche e grandi abbuffate, coglioni di toro e zuppone alla porcara, carbonara, checca sul rogo e spaghetti alla sgualdrina, signorine, scherzi goliardici e sigarette. Tante sigarette. E vino. Tanto vino. Come a dire Tapioco Come se fosse Antani. Non capite di cosa stiamo parlando? Cosa stiamo mangiando? Niente supercazzola? Nessuno scappellamento a destra?
Amici miei è giunto per voi il momento di assaggiare la cucina dell’immenso Ugo Tognazzi, il più grande mostro della cucina italiana e non solo. Straordinaria? Ottima? Sufficiente? Insufficiente? Cagata? Grandissima cagata? Questo, come tradizione vuole, lo deciderete voi. Ci vediamo al Camaleonte Piola 2.0 ogni primo martedì del mese. Mangeremo fino a morire.

Per info e prenotazioni: sara@pentolapvessione.it

Sara Casiraghi
Gastronoma semiseria laureata in psicologia apparecchia progetti legati al cibo e alla felicità.

Bruno Boveri
Laureato in filosofia del buon bere, frequentava più le piole che l’università, anzi, quest’ultima più che frequentarla la occupava… e la passione del buon vino non l’ha mai tradita.

*
– COME SE FOSSE ANTANI –

martedì 3 ottobre

Maial tonnè
Lombata di maiale con maschia salsa tonnata.

Caviar d’aubergine
Crostini di polpa di melanzane battuta e condita.

Crostini di fegato di maiale
Crostini con pâté di fegato di maiale profumato al brandy, la cui ricetta si basa sulle dimensioni della cipolla.

Rognone bourguignonne
da La Grande Bouffe (sequenza numero 69).

Orecchiette al sugo bastardo
Orecchiette, pomodori pelati, cipollina, aglio, basilico, olio, burro, mascarpone a volontà e una collina di neve costituita da ricottina grattugiata.

Banana sweet
“300 g farina bianca doppio zero, 250 g burro, 250 g zucchero, 4 uova, lievito, 2 banane, 1 pizzico di cannella. Niente altro.” Il dolce più pesante degli ultimi cento anni.

Vini in abbinamento:

Santa Clelia Brut di Erbaluce di Caluso, Canavese “Palere” Rosè, Canavese Rosso doc “Palere”, dell’Azienda Agricola Santa Clelia di Mazzè (TO)

*
– HOSTARIA! –

martedì 7 novembre

Frittata austerity
“L’operazione più difficile è quella di friggerla. Sapete voltare una frittata? Voi dovreste vedermi quando rigiro le frittate. Sono fantastico.”

Bresaola condita a modo mio
Il trucco sta nel mescolare il condimento virilmente, con una forchetta. Saper mescolare virilmente è da pochi. Anche il prezzemolo va tritato virilmente.

Cavolfiore verde in budino
“La preparazione è così semplice che quasi quasi neanche ve la dico. Certo non è una vivanda thrilling, con suspence finale.”

Straccetti di trippa
Rustici, ma genuini.

Zuppone alla porcara
Un minestrone assai sofisticato, ma delicato.

Crema brulé
“Era questo il dolce preferito di mio nonno quando aveva ancora i baffi all’in su. Del resto è un dessert che farebbe andare all’in su qualsiasi tipo di baffi.”

Vini in abbinamento:

Langhe doc Favorita “Snert”, “Inclivio” Rosa, “E’ Rosso” vino rosso, Moscato doc Piemonte, dei Poderi Cellario di Carrù (CN)

*
– XXX –

martedì 5 dicembre

Insalata di spinaci
“Questi spinaci qui, però, non li faceva mia mamma. Li faceva mia zia.”

Pissaladière provençale
da La Grande Bouffe (sequenza numero 52).

Coglioni di toro al Pernod
“Credo che nessun maestro della cucina italiana avrebbe il coraggio di parlarvi con la mia tranquillità dei «Coglioni di toro al Pernod».”

Polpettine all’origano
“In tempi di austerità va di moda la carne tritata, il cui uso viene raccomandato per risparmiare sulla carne-carne, che costa molto cara. Voglio allinearmi.”

La fettunta
“È la minestra più buona del mondo.”

Panettone
Lui, il vero pane’tuŋ.

Vini in abbinamento:

Arneis Langhe “Fussot”, Barbera doc Alba Superiore “Lavai”, Nebbiolo doc Langhe “Vigna Granda” dell’Azienda Agricola Ghiomo di Guarene (CN)
*