E quando un nuovo anno sta per iniziare e il vecchio anno sta per finire

Auguviiiiiiiiiiii

31 Dic 2018

Cara Ada
che anno lungo quest’anno, fatto di tanti mesi uno diverso dall’altro.
Mesi splendidi, mesi soleggiati, mesi affollati, mesi in salita, mesi dimenticabili, mesi di riordino, mesi in treno, mesi lontano, mesi di amore, mesi di cene, mesi di fallimenti e mesi di felicità. Nessuna grande tragedia in questi mesi, al massimo qualche piccolo rigurgito di tristezza.
Sì è vero tra le cene di Ugo, Qualcosa di Sinistra e gli aerobanchetti futuristi ci siamo viste poco quest’anno. Abbiamo nutrito e osservato le famiglie di OIKOS, abbiamo preparato assieme una manciata di manicaretti per W e per qualche lieto commensale, mi hai offerto una ricetta per consolarmi in una giornata amara che lascia stare e una terrina qua e un piedino di porco là.

Gesù in frolla, mele e uvetta. Opera di W

E poi ovviamente ed imprescindibilmente eri con noi alla Cena della Vigilia anche detta la Cena dei Senza Famiglia. Quest’anno tra fedelissimi, amici ritrovati, amiche rodate e nuovi acquisti siamo arrivati a 17 stomachi che battevano all’unisono.
E, S e L, R, O e M, D, C e I, L e M, M, A, C, B, W ed io che a vederci tutti nella stanza in piedi attorno alla tavola imbandita in cuor nostro abbiamo pensato che non ci saremmo mai stati e invece tra uno stringiti di qua e un aspetta che mi siedo prima io ci siamo accomodati e tra un brindisi e un assaggio non ci siamo più alzati. L’arte è un banchetto e ogni piatto in tavola ci chiama, chiedendoci di essere mangiato e apprezzato… alla Cena dei Senza Famiglia di quest’anno è stata la volta delle Barchette con ostriche, ultima ricetta del sotto-capitolo Barchette e del Capitone arrosto, ricetta ingiustamente sottovalutata.
Promettendo come sempre che il prossimo anno seguirò maggiormente le tue ricette riuscendo finalmente ad assaggiarle tutte all’arrembaggio della felicità – l’intento c’è, ma la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni – auguro buon anno e buone feste a te e famiglia.
Arrivederci al 2019!
Evviva le renne, evviva Babbo Natale e evviva Gesù!

Per 17 persone

Barchette con ostriche

Barchette 40
ostriche 40
besciamella

Morale delle Barchette con ostriche: avevo già scoperto che cuocere le ostriche non era affatto la tragedia che immaginavo, ma anzi. Continuavo a nutrire però delle perplessità circa queste barchette, e sì che io adoro fare le barchette. Come sempre Ada ha ragione: le Barchette alle ostriche sono assolutamente squisite e semplicissime da fare. Si preparano le barchette con la pasta brisée, si farcisce ogni barchetta con un’ostrica aperta e fatta bollire brevissimamente nella sua acqua a fuoco basso, si ricopre con un cucchiaino di besciamella, si inforna per pochi minuti ed è pronta lì che non vede l’ora di essere mangiata.

Capitone arrosto

Capitone 1 kg
olio 1 bicchiere scarso
aceto ½ bicchiere
pane grattugiato qualche cucchiaio
alloro
pepe

Morale del Capitone arrosto: premesso che spellare il capitone resta un’esperienza ai confini della realtà temevo che il piatto risultasse grasso quanto un brodo di montone sgrassato male e invece tra la marinatura nell’aceto, il pane grattugiato e il forno altissimo è risultata una leccornia croccante e saporita, grassa al punto giusto. Del resto Ada lo scrive: “in alcune regioni d’Italia le anguille grosse sono dette capitoni e formano la base delle agapi natalizie”. Io adoro le agapi natalizie!
Buon Natale e buon anno a tutti, che la felicità sia sempre con voi, o almeno spesso!

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