La rosata tenerezza

15 Dic 2017

Il bello di questo assurdo e folle progetto che porto avanti ormai da tempo immemore sono senza dubbio le persone conosciute, le vite scoperte, i nuovi amici. Oltre che indubbiamente le colossali sbronze. Eccovi servite in un sol colpo le une e le altre.


Qualche mese fa conobbi E. Dove? Ad una degustazione vini alla Locanda del Monacone, amici dai quali Ada ed io ci sentiamo sempre un po’ a casa.
Tanti i vini in assaggio intervallati da amici con cui chiacchierare, alcuni fortunatamente, fortuitamente e fortunosamente dall’altro lato del bancone – grande garanzia per me, più bevitrice che assaggiatrice – ed un rosato indimenticabile della Val di Susa Azienda agricola Isiya. E su quanto io ami il rosato non c’è bisogno che mi dilunghi oltre. Bicchiere dopo bicchiere – ed eravamo ancora all’inizio, nel primo pomeriggio di una serata finita a tarda notte – continuava il mio entusiasmo per il vino e così conobbi E, amica di amici, anche lei entusiasta.
Fu una rosata simpatia a prima vista.
Ci scambiammo i numeri, ci sentimmo il giorno dopo ed E scoprì che forse lei un po’ già mi conosceva, conosceva pentolapvessione, gliene aveva parlato il suo amico D.
E e D assieme a V ed E vennero a Come se fosse Antani, la prima cena di Ugo, e così scoprimmo che con E avevamo diversi amici in comune, punte di diamante S e B, e che D aveva un osteria a Collegno, vicino vicino allo studio di W. Ovviamente ci misi mezz’ora a capire che erano vicini, ma non c’è bisogno che mi dilunghi neppure su questo: i miei amici conoscono il mio senso dell’orientamento e i nuovi amici lo intuiscono in fretta, come con il rosé.
Da lì partirono cene, pranzi e soprattutto un gruppone di whatssuppp. Motivo delle chiacchiere virtuali: due reali capretti da intavolare.
Incastrare gli impegni di tutti come potrete immaginare è sempre più complesso, ma finalmente il giorno è arrivato. Siamo in 7: D – l’amico dei capretti – E – l’amica del rosé – E – l’amico degli amici – B – l’amico punta di diamante amico anche di Ugo – A – l’amico di sempre – W ed io. Non vi scriverò né il numero né i produttori delle bottiglie stappate, questo non è un progetto che vuol far rosicare: vi basti sapere che scrivere che non sono mancate è un eufemismo e che la felicità si può assaggiare, ci si può brindare e ci si può pure fare il bagno.
Il menù era semplice: squisito e latteo capretto al forno e purè con patate di Fonni. Ada, trattandosi di amici, ha voluto anche lei partecipare con il dolce: Frittata dolce sufflè.
Buon appetito e cin cin alle amiche e gli amici, reali e immaginari: senza di loro la vita altro che tenero capretto, sarebbe una coriacea bufala.

Per 7 persone

Frittata dolce sufflè

Foto di E

Uova 4
zucchero 50 g
buccia di limone
farina ½ cucchiaio
burro 20 g
marmellata 4 cucchiai
zucchero a velo

Morale della Frittata dolce sufflè: perché non avevo mai preparato questo semplice dolce? Perché va cotto al momento, Ada su questo è perentoria. “Va servita subito”. Con la sua confettura di ciliegie è esattamente ciò che ci voleva per chiudere in bellezza una splendida cena. Grazie amiche e amici!

tags: , , ,

Non sono presenti commenti

Lascia un commento

Bisogna essere registrati per inviare un commento