felicità

20 Mag 2019

Cene, arretrati e altre amenità

Mancano pochi giorni al mio quarantesimo compleanno e all’ottavo genetliaco di pentolapvessione e come sempre gli arretrati si accumulano, le ricette si moltiplicano, i brindisi tintinnano, gli stomachi si farciscono e Ada borbotta in cucina che non cucino abbastanza. Tutto cambia per non cambiare mai.
Venerdì 29 marzo ricordo che eravamo in 8: L e S, M, L e A, C, W ed io, e a vegliare su di noi, sulla nostra incolumità e sulle opinioni contrastanti lui, Frangelico, il frate più buono che ci sia.

il frate più buono che ci sia

Frangelico è un liquore piemontese alle nocciole che in Piemonte nessuno conosce, ma va assai forte un po’ ovunque nel mondo dal Sud America all’Australia.
Frangelico è un piacione.
Frangelico causa dipendenza nella casalinga quanto il porto o il marsala o il vin santo o il rosolio.
Frangelico è la tentazione fatta a bottiglia.

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2 Mag 2019

Famiglia, amici, cibo ed endorfine

Uno studio condotto dalla Oxford Economics ha dimostrato che condividere un pasto con gli amici o con la propria famiglia stimola la produzione di endorfine nel cervello con conseguenti effetti positivi sul sistema nervoso.

Famiglia, amici, cibo, endorfine. Sono molto felice che lo dimostri anche uno studio, ma io e Ada a pancia lo avevamo già intuito da tempo e infatti eccoci qui.
Questa sera siamo in 7: C, GD, S, G e A, W ed io. C è un’amica ritrovata, GD è un amico di C e un nuovo amico mio, S è un amico di Milano, G è la vicina del piano di sotto che si sta per trasferire che è già venuta una vita fa e oggi sale con A che è il sosia di Gesù, W è la mia famiglia.
Piano piano i piatti arrivano in tavola, le chiacchiere si moltiplicano, le sorprese non mancano, le risate non tardano a manifestarsi, le endorfine si sprigionano dal cervello invadendo tutta la stanza e giuro vostro onore che i brindisi ora dopo ora sono sempre più felici e divertiti. Ha sempre qualcosa di magico vedere stomachi che fino a pochi momenti prima non si conoscevano mangiare e ridere all’unisono.
Ormai è impossibile proporre un menù tradizionale e le portate si susseguono a caso, dalle animelle al piccione che non è un piccione passando dal castrato in forno e dall’arrosto allo spiede, ma questo forse ci diverte ancora di più. Soprattutto il piccione.
Famiglia, amici, cibo ed endorfine: ecco servito il segreto della felicità.

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23 Apr 2019

Buona resurrezione!

Costolette di castrato in gratella

“Per questa preparazione è necessario che le costolette siano piuttosto spesse e sgrassate.
Ponetele in un piatto, spremeteci sopra il succo di un limone e conditele con sale, pepe, olio, un po’ di cipolla trita e del prezzemolo anche trito.
Lasciatele stare così per un paio d’ore, liberatele dalle erbe e ponetele sulla gratella con fuoco ben acceso.
Quando saranno colorite da una parte voltatele dall’altra. Moderate allora l’intensità del fuoco e lasciate che la cottura si compia più dolcemente ungendo di quando in quando le costolette.”

Le costolette che fanno proprio all’occorrenza giuste giuste di grasso e spessore sono in frigo. Tutto ciò che occorre per il trito è in dispensa, G e D lo preparano in mattinata e mettono a macerare le costolette. Verso l’ora di pranzo W le griglia.
Credo sia il primo piatto del Talismano in cui non faccio nulla tranne assaggiare felice la ricetta di Ada.
Non ho comprato le costolette, non ho preparato la marinata, non ho cotto le costolette.
Che sia l’inizio della resurrezione?
Buona Pasqua!

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18 Mar 2019

All’anima delle animelle

Di venerdì in venerdì le cene si moltiplicano, le ricette si dimezzano, i commensali si incontrano, le storie si incrociano, le interiora si sommano, la digestione si avvicina e io sono perennemente in ritardo.
L e C, E e C, F, W ed io, un turbinio di ospiti e di portate in continua mutazione: c’è chi all’ultimo non può, c’è chi all’ultimo si aggiunge e c’è il macellaio che sbaglia la frattaglia. Sono passate settimane e continuo a non capacitarmene. E pensare che già gli volevo bene.

un amore di rognone

Prima di iniziare con le ricette del Talismano la mia conoscenza delle frattaglie era assai limitata. Sapevo che non mi piacevano.
Dopo tutti questi anni assieme abbiamo fatto amicizia: alcune le frequento volentieri e altre decisamente meno, ma nell’insieme mi piacciono quanto mi disgustano. O quasi. La mattina avevo avuto l’impressione che il macellaio non avesse assolutamente capito a cosa mi stavo riferendo quando ordinai animelle, ma subito mi risposi: ma va là, è un macellaio lui e i macellai, tutti i macellai, sanno benissimo cosa sono le animelle pischella che non sei altro.
E poi era un nuovo macellaio che iniziava a piacermi, andava testato.
E invece a testate, ecco cosa avrei fatto a casa di fronte alla scoperta delle 19.30: budelli al posto di animelle.
E pensare che lo sentii dire al suo garzone: “boh, si vede che avrà visto qualche trasmissione in tv” e ridere anche un po’, ma non pensavo si riferisse a me e alle mie animelle.
E quando lo scoprii ormai era tardi, non avevo tempo di cucinare budelli, ma per fortuna mi ero lasciata tentare dallo splendido rognone visto in un altro banco, il Cartier delle macellerie, e così almeno un’interiora andò in tavola.
E che nessuno stomaco presente rientrasse tra gli Adoratori di interiora e frattaglie è un’altra storia, tutti le apprezzammo a sorpresa con felicità! (altro…)

6 Feb 2019

Gli strati della condivisione

Venerdì 1 febbraio: eccoci a tavola! Chi conosce chi?
E chi lo sa. C, A, M e P, E e C, W ed io.
C’è chi conosce quasi tutti e chi conosce quasi nessuno, ma brindisi dopo brindisi e assaggio dopo assaggio piano piano ci amalgamiamo e ci stratifichiamo fino ad arrivare al dolce:
il tiramisù di C, uno dei migliori tiramisù che abbia mai mangiato nella mia vita.

Il pregio di un buon tiramisù è che tutti gli strati coesistano ma non si invadano e che ogni strato abbia il suo carattere: abbastanza forte da farsi sentire, ma non così tanto da coprire il sapore, la consistenza e il profumo degli altri strati.
Sembra facile, ma non lo è.
Il tiramisù di C è proprio così: savoiardi inzuppati nel caffè liquoroso e dolce ma non troppo, generosa e densa crema al mascarpone e un velo di cioccolato amaro in polvere più che sufficiente a coprire senza mai allappare.
A riassaporarlo bene questo gustoso tiramisù è la perfetta sintesi nel piatto e la miglior chiusa sul palato di questa casalinga cena tra vecchi e nuovi amici. (altro…)