03. Ago, 2020

3 Ago 2020

διχο-

P era un grande tifoso del Genoa, con tutte le gioie e i dolori che ciò gli comportò.
Per qualche anno facemmo l’abbonamento a Marassi.
Ogni volta per lui le partite erano una miscellanea di sofferenze a fasi alterne, centinaia di MS e svariati rischi infarto.
Per me era andare con lui allo stadio vestita di rosso e blu, capirci poco di quegli omini che rincorrono la palla e ascoltare i belìn e le chiacchiere pre partita dei tifosi sugli spalti, gente che tutto sa e tutto si ricorda.
E montagne di frisceu e fugassa, che altrimenti non è Genova.

P aveva anche una passione per gli acquari e quando riuscivamo a partire per tempo facevamo un salto lì a vedere i pesci danzare.
Io ho sempre avuto un debole per la vasca tattile delle razze, dove mettendo la mano in acqua le puoi accarezzare.
Ironia della sorte la vasca era un dono della Samp, l’avversario per eccellenza.

Genoa e Samp, tifare una squadra che ti fa soffrire, continuare a mangiare pesce che non vedi l’ora di vedere vivo e vegeto in mare aperto, ricordare con immenso amore una persona che negli ultimi anni della sua vita ti ha fatto penare come non avresti mai pensato: la vita è una scatola di dicotomie, non sai mai a quante ramificazioni darà origine.

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