AAAAAAAAAAAAAuguriiiiiiiiiiiiiiiii

30 Dic 2016

regaliDomani sarà capodanno, ma io sono ancora qui che penso alla Vigilia.
Se c’è un giorno dell’anno che adoro – oltre al mio compleanno, si capisce – è il 24 di dicembre. Lo amo infinitamente, l’ho sempre amato e sempre lo amerò: la tavola imbandita, i pacchetti, le lucine, le decorazioni zamarre, le renne, il caganer, babbo natale e gesù bambino mi fanno letteralmente impazzire di gioia. Lo so, lo ammetto: ho la maturità di una bambina atea di 4 anni, ma che importa? Quello che importa il 24 dicembre sono la tavola imbandita, i pacchetti, le lucine, le decorazioni zamarre, il caganer, babbo natale, gesù bambino, ma soprattutto loro: gli amici speciali che in un giorno che potrebbe essere malinconicamente esplosivo sono seduti attorno alla tavola imbandita e mi rendono infinitamente felice. Grazie, vi adoro ancora più della vigilia di Natale e del mio compleanno messi insieme!
Grazie W, che a te del Natale neanche ti importa un granché, ma supporti e sopporti con amore rischiando ogni anno l’orchite. Grazie S, grazie L, grazie A, grazie R e grazie L per la meravigliosa cena, per gli splendidi e caccosissimi regali e per aver sopportato e supportato anche quest’anno la mia natalizia e adolescenziale idiozia alcolica. Grazie B, grazie C, grazie M, grazie F e grazie P che siete venuti anche quest’anno a brindare sapendo benissimo l’alticcio e blasfemo scenario cui andavate incontro. Grazie, con tutto il cuore, il fegato e il cervello: anche questo 24 dicembre mi avete reso davvero felice!
Questa sera la cena è servi-servi, ognuno porta qualcosa, ma Ada agli antipasti ci tiene per cui eccovi serviti: funzionano alla perfezione anche per capodanno… auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiii!

Coteghino in gelatina

coteghino

Coteghino di Luiset 250 g
spinaci una bella manciata
mostarda
burro 50 g
uova 2
olive
gelatina

Morale del Coteghino in gelatina: io l’ho sempre chiamato cotechino, ma Ada lo chiama coteghino. La ricetta di per sé è assai semplice, basta che il coteghino sia buono e basta lasciargli le ore di cotture che richiede: più sono meglio è. La ricetta ha anche una parte creativa, ovvero ricavare dagli spinaci il colore verde con cui tingere il burro da spalmare sulle fette di coteghino. Spalmare il burro su una fetta di coteghino e completare con una fettina di uovo sodo va oltre qualsiasi principio dietetico e mentre lo faccio mi chiedo se le arterie mi potranno fare causa. Mi rispondo di sì, le mie e quelle degli altri commensali, ma è la vigilia di Natale, non c’è tempo per questi dettagli. La gelatina neanche a scriverlo, la preparo con il brodo e il risultato finale, come sempre, non delude.

Barchette di cozze

barchette_cozze

Barchette
cozze 500 g
besciamella – 25 g burro, farina 2 cucchiai, latte 1 bicchiere colmo –
crema di latte

Morale delle Barchette di cozze: le barchette sono sempre buone! Preparate la pasta brisée, fate aprire le cozze, preparate una besciamella densa, amalgamate le cozze sgusciate alla besciamella, con il composto riempite le barchette e fate intiepidire in forno. E la crema di latte? Atto mancato, mi sono dimenticata di aggiungerla.

Brodo con cappelletti di Mirandola

Sì è vero, li ho già cucinati per Ada in town – cena n° 2, ma nessuno di loro li aveva ancora assaggiati. Che salama: nonostante gli avvertimenti li ho cotti troppo poco!

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