Abbiate coraggio e prendete l’iniziativa

Chiedete la luna

23 Apr 2018

Fanatismo, rigidità, intolleranza, noi, gli altri, il coraggio… Come sempre Rob i tuoi compiti puntuali le tue strabilianti profezie mi sorprendono.

Agi, presagi e disagi

Rischi intelligenti, azzardi sconsiderati, emozioni, tensioni, punti di svolta e crocevia del destino. Solo a leggere queste parole mi sale la pressione. Pardon, pvessione. E quell’evolversi degli eventi che dipende solo dalla determinazione e non dal caso. Determinazione a me? Ma stiamo scherzando? Ehi aspetta, la determinazione e non il caso! Eureka! La determinazione ricetta dopo ricetta, il talismano della felicità! E non è un caso, dottor Freud, che io mi sia spiaggiata lì, sul baccalà.

Bavarese di tette – ph Marco Del Comune

A breve vi racconterò della cena di Ugo apparecchiata martedì 17 aprile al Camaleonte Piola, vi narrerò della famiglia andata a tavola con OIKOS Ritratti di Famiglie di aprile, vi lascerò di stucco con gli squisiti insetti che ho assaggiato a Milano all’Entoexperience di Entonote e vi sbalordirò con il nuovo sugoso appuntamento che bolle in pentola. Oggi però riparto da qui, dallo Stoccafisso alla messinese e da quello alla vicentina, dalla puzza del baccalà e dal profumo dei miei ricordi spaventosi e divertenti. Niente fortuna: la ricerca della felicità continua da qui, con determinazione, ricetta dopo ricetta.

Stoccafisso alla messinese

Stoccafisso 500 g
pomodori 3
uvetta sultanina 1 pugno
capperi 2 cucchiai
olive 1 pugno
patate
cipolla
vino bianco 1 bicchiere
olio
pepe
sale

Stoccafisso alla vicentina

Stoccafisso 500 g
farina
cannella
parmigiano
cipolla aglio
acciughe 4
prezzemolo
vino bianco 0,125 l
latte 0,450 l
burro
pepe
sale

Morale degli Stoccafissi: Nord e Sud. Ricette completamente diverse dove quel che resta identico è l’inconfondibile sapore dello stoccafisso e l’olezzo che lo precede durante l’ammollo e la cottura.
Comunque lo cuciniate lo stoccafisso ha una personalità così forte che dai capperi alla cannella spicca quanto Biancaneve tra i sette nani. Se non lo frequentate, non lo conoscete e non lo amate vi disgusterà. Non è una pietanza alla quale si può dire: ma sì dai fatti assaggiare, magari sei buona, approfondiremo, ci conosceremo meglio. Vi disgusterà, fidatevi. Se non l’avete mai assaggiato dovreste iniziare con cautela. Fatelo passo passo, partendo dal baccalà che è più delicato passando poi per lo stoccafisso mantecato fino ad arrivare allo stoccafisso in potacchio. Io preferisco il baccalà, io amo il baccalà, ma anche lo stoccafisso non lo disdegno. Ho frequentato molto entrambi: sono i profumi dei ricordi, gli ingredienti cardine della mia memoria olfattiva e mi centellino le 22 ricette con determinazione e non per caso. – 4. Excipit.

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