La parola del giorno è STREAMING

L’amore, gli amici e le amiche

19 Mar 2020

Che giornate.
La preoccupazione si alterna all’abbuffata, al cercare on line gli amici e le amiche e al fare due chiacchiere con loro tra il serio e il faceto, con le battute che rimbalzano da una parte all’altra dello schermo, momenti di fermo immagine e brindisi virtuali.

Ho l’enorme fortuna di avere attorno a me, seppur virtualmente, amici e amiche sagaci e ironici ai limiti della demenza, del resto il detto dice che chi si assomiglia si piglia.
E così ieri ho sentito A e in serata con W abbiamo brindato dallo schermo con C e tutti i suoi alter ego, i Carletti, che se ancora non li conoscete non sapete cosa vi state perdendo, e poi con E e R, con cui i brindisi e le battute come sempre non sono mancate.
Con tutti siamo d’accordo su un punto: in questo periodo ci si lava poco, ma si cucina e si beve tanto.
Ed è in momenti come questi, di difficoltà e salita, che mi rendo conto come non mai di quanto sono fortunata.
Accanto a me c’è W, la persona che amo, con cui ne ho viste e ne ho superate di tutti i colori, e amici e amiche che ce la mettono tutta per trovare note ilari anche quando di ilare c’è poco. Una cerchia di persone con cui anche nei momenti peggiori si trova sempre il modo di ridere.
E poi c’è lei, la mia seria e immortale amica immaginaria.

“Ada accipicchia che giornate, tutti chiusi a casa ad aspettare che qualcosa che neanche abbiamo capito bene cosa sia finisca. Te lo saresti mai aspettato?”
“Ma sai bambina mia, trascurando il fatto che prima che tu mi tirassi per la giacchetta riportandomi nel mondo dei vivi ero tranquilla e paciosa nel mio paradiso a non farmi alcuna domanda, io ho vissuto due guerre ed ero anche democristiana, però no, neppure io me lo sarei aspettata. Ora vai e cucina, che sopra hai l’aperitivo in streaming con gli amici.”
Anche la mia amica immaginaria è speciale quanto le persone che mi circondano per davvero e la adoro quando parla da donna contemporanea.
In verità non ha assolutamente capito cosa sia lo streaming, ma apprezzo i suoi tentativi di contemporaneità.
Ecco servita la ricetta di oggi, per prendere l’odierno chiletto più.

Per un numero imprecisato di persone con dosi e modalità altrettanto imprecisate

Panzarotti

“Si confeziona la pasta con acqua, farina, burro, un rosso d’uovo e un pizzico di sale, e si lascia riposare al fresco per mezz’ora.
Poi si stende e si ripiega per un paio di volte come si fa per la pasta sfogliata. Infine si stende e si divide in tanti quadratini; nel centro dei quali si pone una cucchiaiata di ripieno composto di dadini di prosciutto e mozzarella amalgamati con uova sbattute, parmigiano grattato, noce moscata e prezzemolo trito.
Si ripiegano i quadrati su se stessi, inumidendo l’orlo di ognuno con uovo sbattuto; per maggior eleganza si può passare sul bordo un tagliapasta a rotella.
infine si intingono i panzarotti in uovo sbattuto e si friggono, pochi alla volta a padella non troppo rovente.

Morale dei Panzarotti: faccio tutto ad occhio, proprio come consiglia la ricetta e il risultato è squisito come sempre. Sostituisco i dadini di prosciutto con granella di nocciole, ma mai li dovessi rifare sostituirei il prosciutto con acciuga in pezzetti.

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