Lo specchio della vita

Ovvero quando la vita ti prende di petto

21 Feb 2020

La vita va presa di petto, non c’è dubbio, ma ci sono alcune giornate che sembrano loro a prendere di petto me e questa è una di quelle.

Molti ricordi, un anniversario straziante e tante di quelle lacrime che neanche avessi affettato sottilmente 10 chili di cipolle sarebbero così copiose.
Se fossi un albero di manna oggi sarebbe un raccolto indimenticabile quanto questa giornata.
Cinque anni or sono, all’incirca a quest’ora, misi in atto quello che consiglio di fare a tutti gli amici e le amiche nelle situazioni di estrema difficoltà: fingersi morti. Non che serva un granché, ma per qualche minuto quando non sai bene cosa fare o cosa dire, quando non hai alcuna parola a disposizione e ti manca il fiato aggrapparsi ad una tenda e accasciarsi per terra come Francesca Bertini regala attimi preziosi che consentono di prendere tempo, risintonizzarsi con il battito cardiaco e reimpossessarsi del respiro.
Cinque anni fa, più o meno a quest’ora, mi finsi morta in panetteria.
Ma la vita va presa di petto e anche se il mio décolleté non è sicuramente tra i più floridi e abbondanti cerco di fare il mio meglio, quindi Petto sia.
Per questo c’è il Talismano della felicità.

Ciao P, non ho idea di quale galassia tu faccia parte ora, ma come 5 anni or sono spero che tu abbia ritrovato N.

Per 3 persone

Petto farcito con besciamella ai funghi

Petto sottile di vitello senz’osso 600 g
latte 1 bicchiere
burro 100 g
farina 1 cucchiaio colmo
funghi che in realtà sono topinambur dell’orto 50 g
mollica di pane quanto 1 mela
tuorlo 1
parmigiano 1 cucchiaio
prosciutto 1 fettina
basilico
salvia
prezzemolo
rosmarino

Morale del Petto farcito con besciamella ai funghi: rustico e ruspante come solo un vero petto riesce ad essere. Si prepara una besciamella aromatizzando prima il latte con gli odori e la si lascia freddare, si fanno rinvenire i funghi secchi – che ahimè devo sostituire, ma con i funghi deve essere ancor più buona e profumata – li si cuociono nel burro e li si trita, si amalgama la besciamella fredda con i funghi tritati, la mollica di pane bagnata e strizzata, il tuorlo, il prosciutto a dadini e il parmigiano, si stende il composto sul petto, si arrotola il tutto, lo si lega come un salame, si cuciono le estremità affinché la farcia non esca e lo si cuoce nel burro spumeggiante a fuoco leggero, lo si sala e lo si lascia lì a dorarsi per un’ora e mezza abbondante ricordandosi di girarlo di quando in quando.
“Quando il rotolo avrà acquistato una bella tinta biondo scura, toglietelo dalla casseruola e fatelo freddare con un peso sopra. Poi affettatelo e accompagnatelo con una insalata di vostro gusto.” Parola di Ada e vi giuro che è delizioso e profuma d’estate.

P.S. Questo petto va servito freddo, concetto che mi è chiaro solo per quel che concerne la gastronomia e che mi sfugge assolutamente in chiave metaforica.

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