Quando non sei felice friggi

I consigli di Ada

10 Giu 2020

Avevo deciso di tenere questa ricetta – ultima dell’infinito capitolo Ortaggi e legumi – per un giorno di festa, uno di quelli con tanti amici, brindisi e palloncini, ma l’altro ieri che era una giornata buia e piena di nuvole grigie nel cielo e nei pensieri mi sono detta che per bilanciare sì tanta tristezza nel cuore era arrivato il suo momento.

ph Robert Doisneau

E poi avevo una vocina che riecheggiava nella testa: ” E allora che fai? Ti deprimi? Forza dai, fila in cucina e fai qualcosa, muovi quelle mani, in alto le padelle e vai friggere qualcosa”. Il Talismano della felicità del resto è questo: la ricerca e il sapore della felicità quando intorno la contentezza latita e la speranza si affievolisce, con Ada che mi indica la ricetta adatta all’uopo.

ph Robert Doisneau

Non darmi per vinta è la costante che mi accompagna in questi anni, montagne russe che mi hanno lanciato in tenebre che neanche immaginavo esistessero e cucinare e friggere è servito, eccome se è servito.
Per cui che Patate fritte soffiate siano e la felicità la sentirò scrocchiate sotto i denti, piano piano pervaderà le papille gustative, si intrufolerà nello stomaco e sgomiterà nel cervello.

ph Robert Doisneau

Dedico questa ricetta a tutti gli studenti e le studentesse di qualsiasi età: che non perdano la voglia di studiare, di limonare, di incontrare i loro compagni e le loro compagne e che il prossimo anno possano avere uno splendido ultimo giorno di scuola!

Per 6 persone anche se le abbiamo mangiate in 2 ½

Patate fritte soffiate

Patate olandesi 1 kg
olio abbondante

“Per questa preparazione sono indispensabili le patate olandesi, ben mature, di una bella forma allungata e regolare e di polpa unita.
La patata va tagliata in uno speciale modo. Si sbuccia e si dà alla patata intera una forma rettangolare ben geometrica, arrotondando poi i due lati più corti, a semicerchio. Si divide questo blocchetto in tante fette lunghe aventi lo spessore esatto di tre millimetri.
Dopo aver tagliato il numero di patate occorrenti, mettete le fette in un panno per asciugare l’umidità. Guardatevi dal lavarle, ché non vanno bagnate.
La cottura delle patate soffiate consta di due periodi distinti. Nel primo periodo si debbono cuocere le patate a frittura appena calda, e nel secondo a frittura ben calda.
nel primo periodo dunque l’olio non dovrà friggere, ma appena bollire lentamente, per dar modo alle patate di cuocere pian piano, senza colorirsi menomamente. Una volta scaldato l’olio, immergeteci le fette di patate – poche alla volta – e continuate la cottura su fuoco debolissimo, lasciando sobbollire le patate nell’olio per cinque minuti e più, fino a che le fette verranno man mano tutte a galla. Lasciatele ancora poco altro tempo nella padella voltandole, e poi estraetele con una cucchiaia bucata e lasciatele sgocciolare.
Ravvivate allora il fuoco in modo che l’olio si riscaldi e quando sarà ben caldo, senza aspettare affatto che le patate si freddino, come quasi tutti consigliano, immergete, a una a una, le fette di patate nella frittura. Scuotete leggermente la padella, affinché l’olio e le patate che friggono in esso ricevano a loro volta un po’ di movimento, e vedrete che immediatamente le patate gonfieranno. Sollevate un pochino la padella dal diretto contatto della fiamma se l’olio fumasse troppo, e, sempre scuotendo leggermente la padella, voltate le patate e continuate a farle cuocere fino a che saranno diventate di un bel colore d’oro e croccanti. Scolatele senza che si coloriscano troppo.
Dovendo cuocere molte patate, servitevi di due padelle, la prima tenuta a temperatura moderatissima, e l’altra a temperatura più alta per la fase finale della cottura.” Parola di Ada

Morale delle Patate fritte soffiate: come sempre Ada con le sue ricette riesce a farmi tornare il buon umore a partire dal linguaggio che utilizza per raccontare la ricetta. Quel intimidatorio “guardatevi dal lavarle”, oppure il “menomamente” che credo usassero giusto lei e Buzzati e poi vado in brodo di giuggiole per le ricette che includono il congiuntivo: che poesia!
Ovviamente le patate fritte soffiate sono buonissime e la gioia nel cuore mi sale non appena vedo che si gonfiano davvero in padella. Come accade con tante ricette di Ada, tra taglio, prima cottura e seconda cottura ci si mette un tempo infinito a prepararle, ma alle 11 di sera la cena è servita ed è una festa!

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