Se il morale va giù fatti un sufflè

Gonfia con lui

5 Apr 2020

Il sufflè ha un bel nome ed è da quando sono piccola che mi regala l’impressione di essere un qualcosa pensato apposta per tirare su il morale: lui si gonfia, l’umore procede di pari passo e una giornata che magari è iniziata malissimo piano piano cresce.
Se la formula magica funzionasse dovremmo mangiare sufflè tutti i giorni, di questi tempi come non mai. Ormai mi resta il solito centinaio di ricette del Talismano da preparare, ma faccio fatica a trovare gli ingredienti e poi il progetto si basa sulla condivisione e sulla tavola imbandita… questa ricetta però è facile facile, qui siamo in tre e anche se mi mancano le “speciali tazzine di porcellana adatte al forno” Ada mi ha detto che posso prepararla ugualmente.
Il sufflè era una delle dieci ricette suppergiù che preparava anche N una o due volte l’anno, che per tutti gli altri giorni simmenthal, tonno in scatola, mozzarella e uova sode andavano benissimo. Non che le gonfiasse sempre, però lo preparava.
In questi giorni di quarantena sento la sua mancanza esattamente come negli altri giorni, ma la fragilità acuisce il sentimento dell’assenza e del suo ricordo ormai lontano.
Chissà che ne diresti di questo periodo, che riflessioni faresti e mi porteresti a fare e quanti Martini e quanti Calvà e che rum ti berresti a distanza conversando e litigando e ridendo via skipe. Ti immagino agitare le tue braccina corte e chiudere la telefonata con una cicca in bocca sgridandomi per le bestemmie e le parolacce e consigliandomi in ogni caso di darmi una mossa, che lamentarsi non ha mai portato nessuno da nessuna parte. E allora che sufflè sia, giacchè era una di quelle ricette che mi tenevo da parte per i giorni difficili.

Per 5 tazzine, ma vedete voi che contenitori idonei avete in casa

Uova sufflè

Farina 75 g
latte 1 bicchiere
parmigiano grattugiato 1 cucchiaio
burro 25 g
uova 2
noce moscata
pepe
sale

“Per queste piccole preparazioni occorrono speciali tazzine di porcellana adatte al forno. Sciogliete a freddo la farina con il latte, condite con sale, pepe e un po’ di noce moscata, mettete sul fuoco e fate levare l’ebollizione. Togliete il recipiente dal fuoco e aggiungete, sempre mescolando, il parmigiano grattugiato, un pezzo di burro come una noce e i rossi d’uovo.
Quando ogni cosa sarà ben amalgamata, aggiungete le chiare montate in neve ben ferma e mescolate ancora, ma adagio per non sciupare le chiare.
Ungete di burro le tazzine di porcellana, mettete un po’ di composto in ognuna, in modo che arrivi appena ai due terzi, e passate in forno leggero per una decina di minuti per dar modo ai piccoli sufflè di gonfiare.” Parola di Ada.

Morale delle Uova sufflè: ultima ricetta del macro capitolo Uova.
Più che un sufflè è un tortino, ma di questi giorni si fa quel che si può.
Ciao N, prima o poi dovrò digerire questa storia e dirti addio ribadendoti che non hai mai e dico mai saputo cucinare, però come bevevi tu giusto gli inglesi e i russi.

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