baccalà

8 Apr 2020

Riflessioni di Robison davanti a centoventi baccalà

Chi mi conosce lo sa, con il baccalà ho un rapporto di amore parentale che mi accompagna dalla nascita e proseguirà fin che campo.
Quando è iniziata questa strana quarentana e dalla città e dai miei libri mi sono spostata in natura tra le piante avevo una decina di minuti per scegliere che libri portare con me e oltre ad Ada che era già nella borsa, oltre ad Anna di Ammaniti del quale ho letto la prima pagina e ancora un po’ e muoio di paura, senza indugio come fosse un breviario ho afferrato lui: Riflessioni di Robison davanti a centoventi baccalà di Manuel Vázquez Montalbán, una novella di humour gastronomico edita da Frassinelli nel 2000 che ho letto, riletto e straletto.
Narra di Robinson, un novello Robison Crusoe, ex vescovo riciclatore di denaro per il Vaticano e gran gourmet, che durante una navigazione solitaria naufraga su una deserta isola caraibica e incapace di accendere un fuoco, assolutamente inadatto a fare alcunché passa il tempo a discettare di filosofia e alta cucina tra riflessioni sardoniche e lascivi ricordi erotico gastronomici.
A fargli compagnia come per magia una scatola di baccalà portata dalla corrente.
Riflessioni di Robison davanti a centoventi baccalà è una novella in parte autobiografica: “cucinare è come scrivere, è un lavoro manuale che richiede applicazione. E mangiare significa comunicare” dice Montalbán, vero gourmet perseguitato dal colesterolo, col cuore che fa cilecca e la mania di bruciare libri nel caminetto, per il quale era impensabile una vita senza cucina e senza fuoco a disposizione.
Giochi di parole, aromi, ironia, citazioni latine, riflessioni anticlericali, ricette luculliane e il ricordo dell’appagante sesso con la bella e pelosa Muriel che rifiutava di radersi le gambe, in cui noi donne ci riconosciamo particolarmente in questi giorni lontano dall’estetista, fanno di Riflessioni di Robison davanti a centoventi baccalà una lettura attuale e assai godibile.
Buon divertimento!

In abbinamento ecco servita una ricetta del Talismano della felicità, la penultima del capitolo Pesci conservati. Ci sarebbe voluto lo stoccafisso, ma a disposizione ho solo un baccalà, del resto “Nihil facimus non sponte Dei”. (altro…)

9 Gen 2020

Il buon anno si vede dal baccalà

“E quindi Ada eccoci qua, ancora un nuovo anno insieme. Che felicità! Non ho tanta voglia di farti tornare a casa.”
“E io non ho nessuna intenzione di farlo, ci aspettano ancora 120 ricette assieme e poi chissà. Certo, mi piacerebbe tornare a Roma… le amiche, gli amici, il macellaio, il clima più mite, il cielo, però anche qui mi piace. E poi ora che oltre a parlare abbiamo ripreso a cucinare insieme sono ancora più felice. Certo, questa faccenda dei funghi che non puoi mangiare io non la potevo sapere quasi un centinaio di anni or sono quando scrissi il Talismano, ma l’idea di sostituirli con le melanzane al funghetto mi sembra accettabile.”
“Molto bene Ada. Con il tuo consenso procedo quindi con le sostituzioni e andiamo a cucinare. Buon anno Ada.”
“Buon anno a te.”

Oggi tre ricette diverse per tre pranzi differenti, in tutte i funghi secchi la fanno da padrona e sono stati da me sostituiti sotto la supervisione di Ada con le melanzane al funghetto, ma voi che potete mangiarli non fatelo e godetevi l’avvolgente profumo dei boschi nel piatto.
Per iniziare al meglio l’anno ho preparato un piatto il cui ingrediente principale è uno dei miei preferiti: il baccalà. Buon anno!

io amo il baccalà

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5 Dic 2019

129 RICETTE – 1

I blog non vanno più di moda e a me mancano ancora 129 ricette.
Mi sono arenata, bloccata, spiaggiata, fermata, insabbiata, incagliata.
È ora di ripartire e poiché non so bene da che parte iniziare ricomincio da qua, dal baccalà che in realtà è uno stoccafisso e non uno stoccafisso qualunque, ma il re degli stoccafissi: lo Stoccafisso mantecato alla veneziana, uno dei piatti attorno al quale si è sviluppato e ha preso vita il mio palato. Lo Stoccafisso mantecato alla veneziana è una delle ricette apotropaiche per eccellenza del Talismano della felicità, una ricetta dell’Età antica che Ada rende magica come solo lei sa fare: non una grammatura, nessuna tempistica, alcuna indicazione circa il calore, tanta attenzione e poco alla volta.
Lo Stoccafisso mantecato alla veneziana, una di quelle ricette che ho tenuto da parte come fosse una latta di spinaci di Braccio di ferro e che mi fa riassaporare ricordi, visi, voci e luoghi ad ogni forchettata, la ricetta apotropaica perfetta da cui ripartire per digerire. 129 ricette/129 ricette – 1

 

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6 Feb 2019

Gli strati della condivisione

Venerdì 1 febbraio: eccoci a tavola! Chi conosce chi?
E chi lo sa. C, A, M e P, E e C, W ed io.
C’è chi conosce quasi tutti e chi conosce quasi nessuno, ma brindisi dopo brindisi e assaggio dopo assaggio piano piano ci amalgamiamo e ci stratifichiamo fino ad arrivare al dolce:
il tiramisù di C, uno dei migliori tiramisù che abbia mai mangiato nella mia vita.

Il pregio di un buon tiramisù è che tutti gli strati coesistano ma non si invadano e che ogni strato abbia il suo carattere: abbastanza forte da farsi sentire, ma non così tanto da coprire il sapore, la consistenza e il profumo degli altri strati.
Sembra facile, ma non lo è.
Il tiramisù di C è proprio così: savoiardi inzuppati nel caffè liquoroso e dolce ma non troppo, generosa e densa crema al mascarpone e un velo di cioccolato amaro in polvere più che sufficiente a coprire senza mai allappare.
A riassaporarlo bene questo gustoso tiramisù è la perfetta sintesi nel piatto e la miglior chiusa sul palato di questa casalinga cena tra vecchi e nuovi amici. (altro…)

23 Apr 2018

Abbiate coraggio e prendete l’iniziativa

Fanatismo, rigidità, intolleranza, noi, gli altri, il coraggio… Come sempre Rob i tuoi compiti puntuali le tue strabilianti profezie mi sorprendono.

Agi, presagi e disagi

Rischi intelligenti, azzardi sconsiderati, emozioni, tensioni, punti di svolta e crocevia del destino. Solo a leggere queste parole mi sale la pressione. Pardon, pvessione. E quell’evolversi degli eventi che dipende solo dalla determinazione e non dal caso. Determinazione a me? Ma stiamo scherzando? Ehi aspetta, la determinazione e non il caso! Eureka! La determinazione ricetta dopo ricetta, il talismano della felicità! E non è un caso, dottor Freud, che io mi sia spiaggiata lì, sul baccalà.

Bavarese di tette – ph Marco Del Comune

A breve vi racconterò della cena di Ugo apparecchiata martedì 17 aprile al Camaleonte Piola, vi narrerò della famiglia andata a tavola con OIKOS Ritratti di Famiglie di aprile, vi lascerò di stucco con gli squisiti insetti che ho assaggiato a Milano all’Entoexperience di Entonote e vi sbalordirò con il nuovo sugoso appuntamento che bolle in pentola. Oggi però riparto da qui, dallo Stoccafisso alla messinese e da quello alla vicentina, dalla puzza del baccalà e dal profumo dei miei ricordi spaventosi e divertenti. Niente fortuna: la ricerca della felicità continua da qui, con determinazione, ricetta dopo ricetta. (altro…)