felicità

14 Gen 2020

Il segreto è nella salsa

Le Bistecchine alla piemontese sono una di quelle ricette in cui Ada fa trasparire tutta la sua anima e la sua indole rétro. Un piatto delle feste, una pietanza di rappresentanza, quasi che assaggiandone un boccone si possa manifestare Cavour e la brigata del Cambio al completo in pieno ‘800.
La Bistecchina alla piemontese ha carattere e burro, tartufo e pane fritto, acciughe e marsala e anche se è la coda di filetto che dovrebbe essere la regina indiscussa ci sono i piselli che richiedono attenzioni e la salsa che ovviamente deve essere all’altezza.

Preparo i piselli dell’orto, friggo “di bel color d’oro” quelli che saranno i cestini di pane incidendoli con riguardo, li metto al caldo nella stufa e mi dedico ai filetti cuocendoli al punto giusto “con burro ben caldo e a fuoco forte” e nappandoli col fondo al marsala, mi rifiuto di aggiungere altro burro alle acciughe, non ultimo con la fettina ti tartufo bianco che non ho, dispongo “nel mezzo di un piatto rotondo una piramide di pisellini”, tiro fuori dalla stufa i cestini per accomodare “in corona le bistecchine nelle loro cassette”, le cassette nel frattempo sono diventate “di bel color d’ebano” per cui butto le cassette e potrei a questo punto servire le bistecchine così, senza cassette “così semplicemente o meglio facendole accompagnare da una salsiera di salsa piemontese” e dal momento che ho carbonizzato i cestini non posso esimermi dal preparare la salsa, che è la vera rivelazione della ricetta: il sapore della felicità!
Ada non finirai mai di stupirmi!

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12 Dic 2019

La felicità nel piatto

Italian gastronomista Ada Boni Giaquinto sitting on a chair and holding a book. It’s the English translation of her book The Talisman Italian Cookbook: Italy’s Bestselling Cookbook Adapted for American Kitchens. 1960s. (Photo by Mondadori via Getty Images)

“Lo sai Ada che in questi ultimi mesi per vie traverse mi hanno contatto due editori differenti per avere tue notizie.
Ci provai anche io, ma di te si sa poco o nulla. Tre o quattro foto tra le quali una che amo particolarmente, una scarna biografia, una carriera incredibile, un eccezionale libro di cucina, dissoluzione.”
“Ciò che è importante è ciò che resta nel piatto. Cosa cuciniamo oggi?”
Telline alla marinara, l’ultima ricetta del capitolo Cozze, ostriche, telline, vongole. Una ricetta dal sapore di casa.”
E in dieci minuti la felicità e il ricordo della felicità sono serviti a tavola.

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9 Dic 2019

Ada ha sempre ragione

“Ada ne converrai che preparare una cena con i piatti che ancora mi mancano è abbastanza complesso: carne a volontà, interiora, ingredienti introvabili, ricette criptiche e pesce che abbiamo convenuto essere il tuo tallone d’Achille.”
“Tesoro caro non è stata un’idea mia quella di rifare tutte le ricette del Talismano della felicità. Arrangiati.”
“Detesto darti ragione, ma hai ragione. E per altro hai quasi sempre ragione.”
“E allora vai, scegli tra le ricette che ancora ti mancano e datti una mossa: voglio tornare a casa mia a Roma a fare la tranquilla vita di sempre.”

Anche le amiche immaginarie alcune volte si innervosiscono e Ada anche in questo caso ha ragione: le avevo detto che ci avrei messo un anno e ne sono passati nove.
Non fosse che è un’amica immaginaria si tratterebbe di sequestro di persona.

Eccoci a tavola. B e E, M e N, N e A, W ed io.
B ed E hanno già assaggiato le ricette di Ada, N sì e M no, A e N nì: solo A e mai qui.
A e B sono grandi appassionati di Interiora e frattaglie.
M è inglese, la sua opinione è fondamentale per una delle ricette di questa sera.
N è vegetariana e per fortuna i contorni non mancano.
E, N, N e A sono fotografi, ma anche questa sera le foto dei piatti sono casuali mentre le chiacchiere si moltiplicano e le bottiglie si stappano fino a restarne senza. Che felicità!

Con oggi terminano le ricette a base di animelle e rognoni. Sono molto contenta di aver approfondito entrambi, ma sentirò solo accidentalmente la loro mancanza.

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5 Dic 2019

129 RICETTE – 1

I blog non vanno più di moda e a me mancano ancora 129 ricette.
Mi sono arenata, bloccata, spiaggiata, fermata, insabbiata, incagliata.
È ora di ripartire e poiché non so bene da che parte iniziare ricomincio da qua, dal baccalà che in realtà è uno stoccafisso e non uno stoccafisso qualunque, ma il re degli stoccafissi: lo Stoccafisso mantecato alla veneziana, uno dei piatti attorno al quale si è sviluppato e ha preso vita il mio palato. Lo Stoccafisso mantecato alla veneziana è una delle ricette apotropaiche per eccellenza del Talismano della felicità, una ricetta dell’Età antica che Ada rende magica come solo lei sa fare: non una grammatura, nessuna tempistica, alcuna indicazione circa il calore, tanta attenzione e poco alla volta.
Lo Stoccafisso mantecato alla veneziana, una di quelle ricette che ho tenuto da parte come fosse una latta di spinaci di Braccio di ferro e che mi fa riassaporare ricordi, visi, voci e luoghi ad ogni forchettata, la ricetta apotropaica perfetta da cui ripartire per digerire. 129 ricette/129 ricette – 1

 

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20 Mag 2019

Cene, arretrati e altre amenità

Mancano pochi giorni al mio quarantesimo compleanno e all’ottavo genetliaco di pentolapvessione e come sempre gli arretrati si accumulano, le ricette si moltiplicano, i brindisi tintinnano, gli stomachi si farciscono e Ada borbotta in cucina che non cucino abbastanza. Tutto cambia per non cambiare mai.
Venerdì 29 marzo ricordo che eravamo in 8: L e S, M, L e A, C, W ed io, e a vegliare su di noi, sulla nostra incolumità e sulle opinioni contrastanti lui, Frangelico, il frate più buono che ci sia.

il frate più buono che ci sia

Frangelico è un liquore piemontese alle nocciole che in Piemonte nessuno conosce, ma va assai forte un po’ ovunque nel mondo dal Sud America all’Australia.
Frangelico è un piacione.
Frangelico causa dipendenza nella casalinga quanto il porto o il marsala o il vin santo o il rosolio.
Frangelico è la tentazione fatta a bottiglia.

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