incubi

27 Apr 2020

Giorni di pandemia e lievito matrigno

Lievito artificiale, lievito naturale, lievito di birra, pasta da pane, lievito matrigno… ci sono mostre fotografiche sul lievito madre e c’è addirittura una biblioteca in Belgio che ospita e colleziona lieviti madri del mondo.

Lo confesso, in questo mese l’ho fatto e con impegno e imprecazioni ho prodotto il mio lievito matrigno. Tralasciando la questione bestemmia che so per certo non apprezzeresti – ma anche il panettiere mi ha detto che sono un’ottimo starter – Ada:
tu che tutto sai cosa ne pensi?
Eri una seguace del lievito da accudire?
Avevi anche tu una creatura aliena che alimentavi?
Provavi dei sentimenti per quel coso che si appiccica sui vestiti?
Adaaaaa ti prego illuminami come tu solo sai.
“Certo. Pagina 990-991.”

PASTA CON LIEVITO NATURALE
Farina e lievito di birra o pasta da pane
“La pasta da pane, che si acquista dal fornaio, contiene in sé gli elementi della fermentazione e deve essere impastata con altra farina nelle misure prescritte dalla ricetta, e poi messa in una terrinetta unta di strutto e ricoperta da una salvietta.
Dopo cinque o sei ore questa nuova pasta lievitata si impasta con la rimanente farina e deve essere lasciata a lievitare ancora per una nottata. è necessario quind un tempo minimo di diciotto ore complessive.
Un procedimento così lungo non può essere sempre applicato dalla donna di casa ed è perciò che con più frequenza si ricorre all’uso del lievito di birra. Questo, come dice la parola, proviene dalla fermentazione della birra. Se ne acquistano i grammi necessari alla preparazione, si stemperano con qualche cucchiaio di acqua o latte tiepidi e si forma con un po’ di farina una pagnottina abbastanza consistente che si lascia a riposare per circa mezz’ora. Dopo di che il lievito è pronto per essere adoperato e si procede all’impasto.”
“Ah.”
“Ergo, cara Sara, se ti sei cimentata in questa avventura io non c’entro, perché il mio motto in cucina è: in cucina ricette anche lunghe, ma poche pippe.”
“Ada ti amo. Quando tutto questo finirà abbandonerò il lievito matrigno in tangenziale e non ne parleremo più.”

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