Milano

Oikos – Ritratti di Famiglie

Oikos.
Casa.
Famiglia.
/fa’miʎa/ s. f. [lat. famĭlia, der. di famŭlus «servitore, domestico»]. – 1. a. (soc.) Insieme di persone legate fra loro da un rapporto di convivenza, di parentela, di affinità.
È il compleanno di M e P, M, R, D, S sono le persone con cui ha deciso di festeggiare, le sue amiche, la sua famiglia.

Venimo a lei: o anima lombarda,
come ti stavi altera e disdegnosa
e nel mover de li occhi onesta e tarda!
Ella non ci dicëa alcuna cosa,
ma lasciavane gir, solo sguardando
a guisa di leon quando si posa.
Divina Commedia/Purgatorio/Canto VI

M, P, M, R, D, S: mentre le osservo arrivare tra me e me sorrido con Ada.
Donne forti, indipendenti, colte, determinate e per capirlo basta guardarla, questa elegante famiglia di donne: curiose e brillanti, ironiche e tenaci, esigenti e autonome. Nature caparbie.

M, P, M, R, D, S: famiglia di donne legata da un senso di affinità

 

Mi piace questa famiglia di donne, mi ricorda altre famiglie di donne che ho molto amato, mi ricorda due donne, mi ricorda la mia famiglia.
Casa.
Oikos.
Come sempre un brindisi prima che il primo ritratto abbia inizio e poi tutte a tavola.

Signore in famiglia

Ognuna di loro ha una vita da raccontare, ognuna con un suo stile e nel mentre i piatti si susseguono.
Vol-au-vent con funghetti, Cappelletti in brodo, Coteghino con lenticchie, Certosino.
L’unica ricetta che non mi preoccupa è il Coteghino con lenticchie:

Signore in famiglia

il cotechino dell’AgriSalumeria Luiset basta metterlo in pentola con acqua fredda e lasciarlo cuocere 90 minuti dal bollore e il risultato è garantito, e le lenticchie cuociono da sole. Le altre ricette sono decisamente più complicate: la sfoglia, il forno, i cappelletti, il brodo,

Signore in famiglia

lo spessore della pasta, il ripieno di funghi che non posso assaggiare, il Certosino che Ada scrive essere un dolce tipico delle feste di Bologna ma io non l’ho mai visto né assaggiato e non ho la più pallida idea di come o cosa dovrebbe essere, mai preparata una ricetta così… Un bel respiro profondo e via: boccone dopo boccone sento che le chiacchiere e i racconti si amalgamano e alcune di loro mi chiedono dettagli, fanno osservazioni. Come sempre valgono anonimato e discrezione per cui non vi scriverò nulla della cena – è la loro cena e la loro famiglia – ma quando riesco tra una portata e l’altra origlio e ascolto il loro divertimento.

Famŭla

È davvero un piacere essere questa sera la loro famŭla, soddisfarle e renderle felici, anche perché come quasi tutta Italia è grazie ad una di queste donne che ho imparato a cucinare da ragazzina.
Grazie Signore, siete splendide!

N.d.A. Cara G, fossi da queste parti solo a te racconterei tutto nei dettagli e la stanza in un secondo profumerebbe tutta del tuo eau de parfum misto a Benson & Hedges gold e faremmo un bel brindisi con un doppio whisky, il primo di una lunga serie. Del resto è grazie a te se amo cucinare, grazie a te e all’altra G, e sei tu che a Natale mi regalavi l’abbonamento alla Cucina italiana.

Splendida famiglia di donne splendide

 

Tutte le ricette assaggiate che seguono sono tratte dal Talismano della felicità, il cuore e lo stomaco dei sentimenti familiari dal 1927.
Tutti gli scatti sono di Marco Del Comune, partner di questo casalingo progetto.
Un carnale ringraziamento all’AgriSalumeria Luiset – partner di questa serata – che ci ha fornito il cotechino e il prosciutto crudo, il salame cotto e la lonza di maiale necessari per confezionare i cappelletti piemonte-bolognesi.
Grazie alle nostre aiutanti di questa sera – L in sala e A alle macchine fotografiche -: con voi è tutto più facile e fluido.
Se vuoi che sia la tua la prossima famiglia ad essere ritratta affrettati a prenotare! Oikos – Ritratti di Famiglie
Ci vediamo martedì 16 gennaio a Milano – NOLO

Vol-au-vent con funghetti

Cappelletti in brodo

Coteghino e lenticchie

Certosino

12 Dic 2017

La famiglia in un tortellino

Il prossimo martedì a quest’ora sarò a Milano per un nuovo appuntamento di OIKOS – Ritratti di famiglie e mentre sono qui che studio le ricette e organizzo gli ordini riguardo con calma gli scatti e i ritratti di Marco della cena di novembre.
La felicità a tavola è faccenda complessa e le famiglie sono complessità al cubo: aspettative, spigoli, amori, affetti, complicità a asperità che non sempre sono facili da amalgamare e arrontodare e richiedono cura, attenzione, fiducia, pazienza, tempo e qualche fatica.
Riguardando le foto ho capito: la sintesi di questo lento processo sta in un tortellino.

Famiglia di tortellini

Non li avevo mai preparati prima d’ora e immaginavo richiedessero cura, attenzione, fiducia, pazienza, tempo e qualche fatica, ma non immaginavo richiedessero così tanta cura, così tante attenzioni, così tanta fiducia, così tanta pazienza, così tanto tempo e più di qualche fatica.

Impastare e amalgamare con cura

Cura perché dall’impasto al ripieno tutto deve essere ben amalgamato, attenzione perché tutti i passaggi sono importanti e non ci si può distrarre un attimo, fiducia perché non avendoli mai preparati come al solito ho dovuto credere ad Ada e alle sue indicazioni, pazienza perché chiudere un tortellino è un esercizio zen, chiuderne centinaia ve lo lascio immaginare, tempo perché ogni passaggio ne richiede tanto e la chiusura dei tortellini richiede un tempo che mi ha fatto immaginare l’infinito e sulla fatica il mio palmo e soprattutto il mio dito medio sinistro avrebbero qualcosa da raccontare dal momento che per due giorni sono rimasti indolenziti e gonfi.

Stendere e distendere

Che meraviglia però, che bontà, che delizia, che ricchezza di sapori si concentra in un sol tortellino.
Rispetto alla ricetta tradizionale abbiamo apportato una piccola modifica: al posto della mortadella il salame cotto: LUISET la mortadella non la produce – siamo in Piemonte – ma il suo salame cotto è squisito per cui perché non provare a sostituire l’una con l’altro?

A ognuno la sua famiglia, a ciascuno il suo insaccato

Del resto la famiglia è proprio così: non sempre è esattamente come la si vorrebbe, così come non sempre gli ingredienti a disposizione sono quelli che effettivamente si hanno, ogni tanto si alza la punta del dito medio o la si vorrebbe alzare, ma se si è tutti buoni e disponibili ad amalgamarsi tutto alla fine potrebbe funzionare a meraviglia!
La prossima settimana vi racconterò la cena di dicembre di OIKOS – Ritratti di famiglia di dicembre, per ora godetevi le foto di Marco e la ricetta completa dei Tortellini alla bolognese.
Tra poco sarà Natale: se non volete cimentarvi in questa lunga avventura lo capisco, potete acquistarli… cercate però di amalgamarvi tra di voi ed essere buoni, almeno quasi quanto loro.

LUISET – Materie prime

P.S. Ringrazio come sempre l’agrisalumeria LUISET che gentilmente ci ha fornito tutte le suine materie prime necessarie.
Se non la conoscete vi consiglio caldamente di assaggiare i loro prodotti, a Torino potete trovarli nella rivendita di via Principe Amedeo 20, ma sappiatelo: i loro prodotti sono così buoni che creano dipendenza.
E se entrerete pensando “ma sì, provo, compro un salamino” e uscendo vi accorgerete di avere tra le mani una sporta ricca di ogni suino ben di dio non dite che non vi avevo avvertito.

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Oikos – Ritratti di Famiglie

La famiglia è un salame cotto

Oikos.
Casa.
Famiglia.
In zoologia e in botanica la famiglia è una categoria sistematica superiore al genere e inferiore all’ordine, in chimica un gruppo di elementi compresi in un periodo con proprietà affini, in petrografia alla famiglia appartengono gruppi di rocce con gli stessi componenti essenziali, in tipografia è l’insieme delle serie dei caratteri alfabetici di un determinato disegno e stile nei vari corpi, in matematica è l’insieme di enti che godono delle stesse o di analoghe proprietà, in musica un gruppo di strumenti della stessa specie, ma di diversa ampiezza ed estensione, in filologia una serie di manoscritti che derivano da un comune archetipo.
Famiglie.
Famiglie composite. Famiglie radioattive. Famiglie granitiche. Famiglie di caratteri. Famiglie di funzioni integrabili. Famiglie di percussioni. Famiglie di codici.
Famiglie.
Famiglia. Casa. Oikos.
Alla nostra famigliola da questa sera si è aggiunta una componente fondamentale, L, che ci aiuta a tavola e alle macchine fotografiche.
Gli ospiti arrivano quasi tutti puntuali, come nelle migliori famiglie.

S, C e M, E, E, G

Un brindisi prima che il primo ritratto abbia inizio e poi tutti a tavola.
Le chiacchiere si intrecciano e riaffiorano i ricordi e le storie di famiglia, portata dopo portata, assaggio dopo assaggio e brindisi dopo brindisi.
Ogni famiglia ha il suo segreto per cui non vi svelerò come L sia diventata indiscutibilmente parte della nostra famiglia così come non vi racconterò le confidenze delle famiglie a tavola, ma vi posso garantire che boccone dopo boccone e parola dopo parola i gusti si affinano e i sentimenti familiarizzano.
Ed ecco servito lo scatto finale di una splendida famiglia.
Oikos.
Ritratti di Famiglie – cena n°1


Tutte le ricette assaggiate che seguono sono tratte dal Talismano della felicità, il cuore e lo stomaco dei sentimenti familiari dal 1927.
Tutti gli scatti sono di Marco Del Comune, partner di questo casalingo progetto.
Un carnale ringraziamento all’AgriSalumeria Luiset, partner di questa serata, che ci ha fornito guanciale, lardo, salame cotto e tutto il necessario per confezionare i tortellini piemonte-bolognesi.
Se vuoi che sia la tua la prossima famiglia ad essere ritratta affrettati a prenotare! Oikos – Ritratti di Famiglie
Ci vediamo martedì 19 dicembre a Milano – NOLO

Guanciale in gelatina

 

Tortellini alla bolognese

Cappone con ortaggi

Pane rozzo

Oikos – Ritratti di Famiglie

Oikos.
Casa.
Ulisse ci mise dieci anni a tornare, che aggiunti ai dieci anni precedenti trascorsi in guerra a Troia fa vent’anni.
Vent’anni lontano da casa.
E non si può di certo dire che in quei vent’anni anni sia stato lì con le mani in mano a fare niente.
Battaglie, cavalli di legno e divinità ostili, gelosia, sirene, ciclopi, porci e maghe seducenti, venti avversi, invidie striscianti, ninfe e infinite insidie come chessò, compagni di viaggio che assaggiano il loto offerto dagli ospitali Lotofagi che peccato abbia una piccola controindicazione: far dimenticare di tornare a casa.
Ma Ulisse niente, per quanto mirabolante sia la peripezia che lo aspetta continua a ricordarsi di volerci tornare a casa.
Oikos
Ritratti di Famiglie – cena n°0

Gli ospiti arrivano puntuali alle 20.30
Una breve presentazione, una libagione agli dei acciocché soffino aromi favorevoli e il primo Ritratto di Famiglie è apparecchiato.

S, N e M, E, E, F.

S è la compagna di Marco, M è suo nipote, N è la fidanzata di M, E un occhio amico e vigile, E una sorella putativa e F è l’ospite inatteso e va detto: difficilmente avremmo potuto imbatterci in un ospite inatteso altrettanto all’altezza.
Oikos.
Casa.
Famiglia.
A tavola le storie e i Paesi si amalgamano.
Anni ’60, ’70, ’80, 2000.
Generazioni, epoche e vite a confronto: l’Italia, l’Argentina, l’Iran e un’aura di Stati Uniti. Passaporti. Facilità di andare da un Paese all’altro e difficoltà per spostarsi di Paese in Paese, mondi che non ci sono più e mondi che stanno nascendo ora.
Le conversazioni sono fluide, le culture si incrociano e i palati si sciolgono.
Mentre rifinisco e impiatto le portate assaggio qualche boccone di conversazione. N racconta della sua adolescenza in Iran, dei suoi studi, del cinema iraniano e della sua laurea che avverrà a breve, S scherza sulle vicissitudini per esporre e far viaggiare le sue 13 libras de amor, F racconta il cinema… Li sento ridere e scherzare, rompere il ghiaccio e creare una famiglia e tra una risata e una chiacchiera leggera, portata dopo portata, le conversazioni assumono i tratti seri e personali dei ricordi velati di nostalgia e dei felici futuri prossimi. Come in famiglia.
Ritratti di Famiglie che sono, che saranno, che sono state e che potrebbero essere, addirittura Ritratti di Famiglie immaginarie, nella fattispecie la mia: siete liberi di non crederci, ma F, l’ospite inatteso, a tavola con Ugo Tognazzi c’è stato.
Ma F del resto è la voce perfetta per questa cena, una voce ben augurale e ricca di buoni auspici: F è la voce che conoscete anche voi, la voce di Dove c’è Barilla c’è casa.
Casa.
Oikos.
Ritratti di Famiglie n°0 è servito.

Un confidenziale, affettuoso e domestico grazie a S, N e M, E, E, F.

Tutte le ricette assaggiate che seguono sono tratte dal Talismano della felicità, il cuore e lo stomaco dei sentimenti familiari dal 1927.

Tutti gli scatti sono di Marco Del Comune, partner di questo casalingo progetto.

Un caloroso ringraziamento all’Azienda Agricola Anteo – Chiesa Rocca de’ Giorgi (PV) che con il suo Martinotti Brut ci ha regalato il brindisi per rompere il ghiaccio.

Se vuoi che sia la tua la prossima famiglia ad essere ritratta affrettati a prenotare! Oikos – Ritratti di Famiglie
Ci vediamo martedì 21 novembre a Milano – NOLO

 

Prosciutto cotto in crosta

La sfoglia, il semolino e il prosciutto cotto dell’infanzia

 

Tortellini al petto di pollo

Farcisci, disossa, prendi di petto ma ricorda di addolcire e amalgamere

 

Coteghino con cardi*

Il piatto della tradizione familiare

* Non essendo ancora stagione di cardi si tratta di sedani fritti

Spuma gelata di banane

Dolce ma non stucchevole

 

 

 

 

 

6 Set 2017

Oikos

“Ogni famiglia ha un segreto, e il segreto è che non è come le altre famiglie.”
Alan Bennett

OIKOS – Ritratti di Famiglie

Che sia una tribù, un clan o un carrozzone, che sia composta da congiunti e consanguinei o di celestini squinternati ognuno ha la sua straordinaria famiglia.
Quale luogo migliore per incontrarsi, ridere, ricordare, raccontarsi i segreti, festeggiare e assaporare assieme il filo comune che vi attorciglia di una tavola imbandita con gli squisiti manicaretti del Talismano della felicità, il caposaldo gastronomico della classica famiglia italiana, il tradizionale regalo di nozze dal 1929.
Sei posti, quattro portate, vino e caffè.
Un brindisi, un ritratto prima che la cena abbia inizio e uno alla fine.
Scegliete la famiglia che più amate, decidete la data e il menù che preferite e il vostro ritratto di famiglia è servito!

Per info, costi e prenotazioni scrivete a sara@pentolapvessione.it

Sara Casiraghi
Gastronoma semiseria laureata in psicologia apparecchia progetti legati al cibo e alla felicità.

Marco Del Comune
Fotografo irrequieto e foodografo buongustaio racconta piatti e persone.

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